Era la mia ambizione da bambina e si è trasformata in passione: capire e comunicare con chi non parla la mia lingua.
Il desiderio di interagire con gli altri e contemporaneamente la soddisfazione di aiutare a superare barriere più spesse di quelle in mattoni.
Di quella passione ne ho fatto un lavoro: l'interprete.
Con il rigore e la tenacia che mi contraddistinguono, ho intrapreso un percorso formativo adeguato fino a raggiungere traguardi personali insperati.
Ma la professionalità non si acquista solo con un titolo di studio: è il risultato di anni di lavoro, di costanza e dedizione e di un'inesauribile voglia di migliorare se stessi.